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	<title>Tutto Forex &#124; Guadagnare col Forex &#187; Analisi</title>
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		<title>La Cina, nuova potenza mondiale?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[yuan]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;inizio di questo decennio, la Cina è una nazione in pieno boom economico, alimentato da un cospicuo afflusso di investimenti stranieri e da una rapida crescita dell&#8217;esportazione. Da pochi anni la Cina è emersa come una forza significativa nell&#8217;economia mondiale. Nel 2003 la Cina ha superato gli Stati Uniti come principale destinatario di investimenti esteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;inizio di questo decennio, la <strong>Cina</strong> è una nazione in pieno boom economico, alimentato da un cospicuo afflusso di investimenti stranieri e da una rapida crescita dell&#8217;esportazione. Da pochi anni la <strong>Cina</strong> è emersa come una forza significativa nell&#8217;economia mondiale. Nel 2003 la Cina ha superato gli <strong>Stati Uniti</strong> come principale destinatario di investimenti esteri nel mondo. Le sue riserve di cambio sono salite a quasi 820 miliardi di dollari entro la fine del scorso anno, seconda solo al <strong>Giappone</strong>, che tra l&#8217;altro è stato superato poche settimane fa come PIL.</p>
<p>Sia verso l&#8217;interno che verso l&#8217;esterno, gli <strong>investimenti in Cina</strong> continuano a creare una forte domanda di moneta cinese, lo yuan. A parità di condizioni, la domanda dovrebbe causare un apprezzamento dello yuan rispetto al dollaro americano. Ma non sempre le cose sono uguali.</p>
<p>Dal 1994 e fino a metà del 2005, ci volevano otre 8 Yuan per avere un dollaro. Il 21 luglio 2005, la <strong>People&#8217;s Bank of China</strong>, banca centrale del Paese, ha iniziato una nuova politica di calcolo dello yuan rispetto al dollaro USA, tramite una media ponderata dei prezzi.  I <strong>prezzi</strong> sono ancorati ad un paniere di valute che comprende il dollaro statunitense, l&#8217;<strong>Euro</strong>, lo <strong>Yen giapponese</strong>, il <strong>Won sudcoreano</strong>, la sterlina britannica, il <strong>Baht thailandese</strong> e il <strong>Rublo russo</strong>.</p>
<p>Molte persone sostengono che lo yuan sia mantenuto artificialmente basso dal governo cinese, dando agli esportatori cinesi un vantaggio sui concorrenti e contribuendo al <strong>deficit commerciale degli Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Pechino secondo alcuni continuerà a consentire solo dei lievi spostamenti della sua valuta, ed è restio ad aumentarne il valore abbastanza da smorzare la crescita delle sue fabbriche e degli investimenti nel paese. Le esportazioni sono una chiave indispensabile per i posti di lavoro in <strong>Cina</strong>.</p>
<p>Nello scorso mesei di luglio la <strong>Cina</strong> ha fatto scendere il valore dello yuan rispetto al dollaro USA, in qualche modo per diminuire le tensioni con gli Stati Uniti Stati. Tuttavia, alcuni economisti ritengono che le riserve della Cina siano ormai così fortemente in crescita da costringere la banca centrale ad offrire una più significativa rivalutazione.</p>
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		<title>Euro, quale futuro per la moneta unica?</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 12:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[moneta unica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un punto di vista puramente speculativo l&#8217;euro si trova in un andamento buono per poter fare un recupero di quanto perso fino ad ora. La moneta unica, infatti, ha subito un deprezzamento nei confronti del dollaro, tanto che molti possono considerarlo di ipervenduto. Questa tesi è ulteriormente supportata dall&#8217;andamento dell&#8217;euro verso altre valute, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un punto di vista puramente speculativo l&#8217;<strong>euro</strong> si trova in un  andamento buono per poter fare un recupero di quanto perso fino ad ora.  La moneta unica, infatti, ha subito un deprezzamento nei confronti del  dollaro, tanto che molti possono considerarlo di ipervenduto. Questa  tesi è ulteriormente supportata dall&#8217;andamento dell&#8217;euro verso altre  valute, come il franco svizzero, lo yen giapponese, il dollaro canadese,  il dollaro australiano e il dollaro neozelandese.</p>
<p>Tuttavia, il  fatto che l&#8217;euro abbia<strong> raggiunto dei livelli così bassi</strong> è un  segnale inquivocabile del fatto che questa valuta si trova in una fase  di grande crisi. In caso di una forte avversione al rischio, l&#8217;impatto  diretto che l&#8217;incertezza dei mercati ha, relativamente all&#8217;<strong>aggravarsi  della crisi della Grecia</strong>, pone naturalmente la moneta unica in una  posizione vulnerabile. In alternativa, ogni ripresa della propensione al  rischio della zona euro indica che può esserci una crescita irregolare e  poca o nessuna speranza relativamente ad un possibile aumento dei tassi  di interesse nel prossimo futuro. Nel breve periodo dobbiamo chiederci  se l&#8217;euro può recuperare il molto terreno perduto. Nel<strong> lungo termine</strong>,  invece, potrebbe addirittura, secondo alcuni essere necessario mettere  in discussione la sua stessa esistenza.</p>
<p>Nel valutare l&#8217;euro, la<strong> prima preoccupazione</strong> deve essere legata ad una possibile infezione  della crisi del paese ellenico, che può diffondersi anche ad altri  paesi. Si teme che il default della Grecia possa allargarsi ad altri  paesi della zona euro, rendendo il mercato ancora più soggetto ad  incertezza.</p>
<p>Gli investitori cercano ovviamente di<strong> ridurre la  loro esposizione alle posizioni di rischio</strong> e l&#8217;attenzione va  naturalmente rivolta alla potenziale insolvenza sovrana di uno dei  membri più prolifici della zona euro e alle onde d&#8217;urto che questo  comporterebbe per la regione. Senza la fiducia del mercato non ci  sarebbe alcuna domanda, a lungo termine, per <strong>acquistare i titoli del  debito pubblico</strong> di Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e di altri  membri della zona euro che sono finanziariamente in posizioni di  difficoltà. Questo potrebbe acuire i problemi fiscali e affrettare il  default.</p>
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		<title>Cosa attendersi dal G20</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 10:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vediamo in questo approfondimento cosa attendersi dal G20 che si sta tenendo a Pittsburgh. Ricordiamo che questo evento è molto importante, anche dal punto di vista del Forex, perché le valute sono molto influenzate dalle notizie macroeconomiche a carattere economico e finanziario, come appunto è quella del G20. Uno tra i punti che sono nell&#8217;agenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo in questo approfondimento cosa attendersi dal <strong>G20</strong> che si sta tenendo a Pittsburgh. Ricordiamo che questo evento è molto importante, anche dal punto di vista del Forex, perché le valute sono molto influenzate dalle notizie macroeconomiche a carattere economico e finanziario, come appunto è quella del G20.</p>
<p>Uno tra i punti che sono nell&#8217;agenda delle discussioni è sicuramente quello in merito ai <strong>cambiamenti climatici</strong>. Riuscire a regolare il cambiamento del clima anche attraverso una regolamentazione di tipo finanziario è uno tra gli obiettivi da voler raggiungere. Legato a questo discorso c&#8217;è anche quello dei sussidi al carburante tra gli stati membri del G20.</p>
<p>Gli Stati Uniti inoltre vorrebbero spingere gli altri stati membri a modificare le politiche economiche per assicurare una <strong>crescita economica più bilanciata</strong>. In questo senso, gli Stati Uniti hanno stilato un piano per ridurre il loro deficit. Uno tra gli effetti di una crescita economica bilanciata è sicuramente quello di non farci vivere più una situazione come quella vissuta nei mesi che hanno preceduto questa crisi economica mondiale.</p>
<p>Uno tra gli argomenti più complessi in agenda rigurda il discorso delle restrizioni agli<strong> stipendi o ai bonus dei banchieri. </strong>Gli Stati Uniti e altri paesi emergenti stanno anche spingendo per riformare la struttura del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, dato che attualmente la loro struttura non è ben accetta dalle economie più piccole.</p>
<p>Una tra le discussioni più importanti riguarda anche gli <strong>scenari di ripresa economica</strong>. C&#8217;è infatti chi dice che durante questa crisi si è perso tanto e che il potere di acquisto dei consumatori non tornerà più come prima per diverso tempo, così come il tasso di disoccupazione, che potrebbe impiegare anni prima di tornare ad un valore naturale del 5% circa.</p>
<p>Si spera di riuscire a sapere il più possibile relativamente alle decisioni che saranno prese al G20. Vedremo anche come reagiranno le valute a tutte le comunicazioni che saranno rilasciate.</p>
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		<title>Calcolare la volatilità</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 09:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo analizzato nello scorso approfondimento il concetto di volatilità, misurata attraverso l&#8217;uso delle bande di Bollinger. Abbiamo detto che la volatilità indica l&#8217;ampiezza del movimento di un trend. Più è ampio e maggiormente volatile è il trend. Viceversa, se i movimenti non sono ampi, la volatilità è bassa. In questo approfondimento vediamo invece quali sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo analizzato nello scorso approfondimento il concetto di <strong>volatilità</strong>, misurata attraverso l&#8217;uso delle <a id="cbyj" title="bande di Bollinger" href="../le-bande-di-bollinger.html">bande di Bollinger</a>. Abbiamo detto che la volatilità indica l&#8217;ampiezza del movimento di un trend. Più è ampio e maggiormente volatile è il trend. Viceversa, se i movimenti non sono ampi, la volatilità è bassa. In questo approfondimento vediamo invece quali sono i vari metodi usati per poter calcolare la volatilità. Approfondiamo in maniera particolare due metodi, il primo che si basa sulle variazioni dello scarto giornaliero ed il secondo che, invece, si basa sulla variazione del prezzo di chiusura rispetto alla media del prezzo stesso.</p>
<p>Per usare il primo metodo si usa il <strong>True Range</strong>, che è stato ideato da Walles Wilder. Il True Range è il valore maggiore tra il prezzo massimo e quello minimo della giornata odierna di contrattazioni, il prezzo di chiusura della giornata di ieri e il massimo di oggi, il prezzo di chiusura della giornata di ieri e il minimo di oggi.</p>
<p>Dato che l&#8217;indicatore True Range confronta i prezzi derivanti da due diverse giornate di trading, allora include anche eventuali gap che dovessero eventualmente formarsi. Con il True Range otteniamo sostanzialmente due ordini di effetti: il primo ci consente di verificare la volatilità di un indice o di un rapporto valutario, mentre il secondo effetto ci consente di determinare con precisione i livelli di take profit e di stop loss.</p>
<p>Il secondo metodo, invece, si basa sulla<strong> variazione del prezzo di chiusura rispetto alla media del prezzo stesso</strong>. Per calcolare la volatilità storica bisogna applicare la seguente formula:</p>
<p><strong>Volatilità storica</strong> = deviazione standard(logn(close/close di ieri),lunghezza) * 100 * radice quadrata di 256 (i giorni nei quali si fa trading ogni anno).</p>
<p>Calcolare la volatilità è importante per capire come poter aprire posizioni nel Forex.</p>
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		<title>Le Bande di Bollinger</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno tra gli indicatori più usato per valutare la volatilità del mercato è quello delle bande di Bollinger. Prima di studiare questo concetto, approfondiamo il concetto di volatilità. In pratica si parla di volatilità per indicare l&#8217;ampiezza e la facilità con la quale il trend si muove da una direzione verso l&#8217;altra. Maggiore è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno tra gli indicatori più usato per valutare la volatilità del mercato è quello delle <strong>bande di Bollinger</strong>. Prima di studiare questo concetto, approfondiamo il concetto di volatilità. In pratica si parla di volatilità per indicare l&#8217;ampiezza e la facilità con la quale il trend si muove da una direzione verso l&#8217;altra. Maggiore è la <strong>volatilità</strong> del mercato e più difficile è aprire delle posizioni che siano quasi sicuramente nel verso della nostra decisione. Le bande di Bollinger si &#8220;fondono&#8221; con il concetto di volatilità perché quando le bande sono vicine tra di loro significa che il mercato è poco volatile, se invece sono lontante allora il mercato presenta una alta volatilità.</p>
<p><strong>Per poter calcolare le Bande di Bollinger </strong>bisogna usare la media mobile a G giorni, solitamente se ne scelgono 20. Al valore della media mobile bisogna anche aggiungere e sottrare il valore della deviazione standard, moltiplicata per un fattore F, che solitamente è pari a 2.</p>
<p>La banca superiore è quella che si ha sommando al valore della media mobile quello della deviazione, mentre la banda inferiore è quella che si ha sottraendo dal valore della media mobile quello della deviazione.</p>
<p>A seconda dell&#8217;andamento delle due bande possiamo avere delle<strong> indicazioni circa la volatilità</strong>. Se infatti la distanza tra le due bande è alta, allora il mercato è molto volatile, mentre se c&#8217;è poca distanza la volatilità è bassa. Inoltre, se le bande sono divergenti, allora vuol dire che la volatilità sta aumentando. Al contrario, la volatilità diminuisce se le due bande sono convergenti.</p>
<p>Le<strong> bande di Bollinger</strong> danno un risultato migliore se le usiamo su un grafico con barre settimanali o addirittura mensili, se vogliamo fare trading di lungo periodo, oppure su timeline di 1 o di 5 minuti se vogliamo fare trading intraday.</p>
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		<title>Indicatori Forex</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 17:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizziamo in questo approfondimento pro e contro degli indicatori Forex. La nostra prima analisi si concentrerà sul confronto tra indicatori leading ed indicatori ladding. Gli indicatori leading sono in grado di darci delle informazioni utili sull&#8217;andamento del trend prima che questo si verifichi effettivamente. Gli indicatori ladding, al contrario, ci danno delle informazioni soltanto dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analizziamo in questo approfondimento pro e contro degli<strong> indicatori Forex</strong>. La nostra prima analisi si concentrerà sul confronto tra indicatori leading ed indicatori ladding.</p>
<p>Gli <strong>indicatori leading</strong> sono in grado di darci delle informazioni utili sull&#8217;andamento del trend prima che questo si verifichi effettivamente. Gli<strong> indicatori ladding</strong>, al contrario, ci danno delle informazioni soltanto dopo che un trend si è iniziato a formare.</p>
<p>Ognuno dei due metodi ha dei pro e dei contro. Il metodo leading ha il vantaggio che riesce a darci delle indicazioni prima della formazione del trend dunque riusciamo a prenderlo in pieno e a sfruttarlo in maniera completa, economicamente parlando. Il metodo ladding, al contrario, ci dà la possibilità di prendere un numero minore di pips rispetto a quelli che ci fa prendere l&#8217;altro metodo, dato che il metodo ladding ci fa perdere i pips iniziali, quelli nei quali il trend si inizia a formare.</p>
<p>Il <strong>leading indicator</strong> ha lo svantaggio che, dandoci delle indicazioni prima che il trend si inizia a formare, potrebbe darci delle indicazioni sbagliate e farci perdere denaro. Gli indicatori ladding invece ci danno delle informazioni che sono più sicure, dato che hanno il vantaggio del trend già iniziato.</p>
<p>L&#8217;<strong>indicatore lagging</strong> reagisce in maniera lenta ai cambiamenti dei cicli economici, pertanto ha delle capacità predittive minori, al contrario il leading indicator ha una attitudine previsionale più marcata e forte, seppur non totalmente perfetta.</p>
<p>Non esiste un indicatore preferito tra i due, dato che molto dipende dal nostro modo di fare trading e dal grado di rischio che siamo disposti a correre. Come possiamo facilmente intuire, infatti, gli indicatori leading hanno un grado di rischio nettamente maggiore rispetto agli indicatori ladding. La scelta definitiva è totalmente nostra, sta a noi infatti scegliere di optare per un indicatore piuttosto che per un altro.</p>
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		<title>Rettangoli Forex</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 14:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;approfondimento precedente abbiamo visto il triangolo, ovvero una rappresentazione grafica del trend Forex che può essere vista sia come un segnale di continuazione del trend che come un segnale di inversione dello stesso, a seconda del fatto se il trend rompe prima il livello di resistenza o il livello di supporto. Un&#8217;altra tipologia di rappresentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;approfondimento precedente abbiamo visto il triangolo, ovvero una rappresentazione grafica del trend <strong>Forex</strong> che può essere vista sia come un segnale di continuazione del trend che come un segnale di inversione dello stesso, a seconda del fatto se il <strong>trend</strong> rompe prima il livello di resistenza o il livello di supporto. Un&#8217;altra tipologia di rappresentazione grafica dei trend del Forex è quella dei rettangoli, che solitamente è visto come una figura che preannuncia una continuazione del trend in corso.</p>
<p>Un <strong>rettangolo</strong> si forma solitamente alla fine di un trend in forte salita oppure in forte discesa, quando il trend inizia a muoversi entro determinati livelli di minimo e di massimo, in maniera da formare, appunto, un rettangolo. Il lato superiore del rettangolo è dato dalla linea di resistenza, mentre il lato inferiore è dato dalla linea di supporto.</p>
<p>Dobbiamo stare attenti alla valutazione del <strong>rettangolo Forex</strong>, sebbene come tipologia di indicazione sia molto forte ed alquanto attendibile. L&#8217;attenzione maggiore che dobbiamo avere è quella relativamente alla distanza tra le linee di supporto e di resistenza. Se infatti questa distanza è troppo piccola, corriamo il rischio di incappare in falsi segnali, che potrebbero farci aprire delle posizioni negative, se invece la distanza è troppo grande si corre il rischio di non aprire mai delle posizioni, dato che potremo attendere inutilmente la rottura del livello di supporto o di resistenza.</p>
<p><strong>Maggiore è la durata del rettangolo</strong> e più forte ed attendibile sarà il segnale nel momento in cui il trend rompe il livello di resistenza o di supporto. Nel momento in cui il trend rompe uno dei due livelli, facciamo anche attenzione al fatto che i volumi siano compatibili con il trend, a segno di ulteriore conferma della rottura del trend.</p>
<p>Ricordiamo inoltre che i rettangoli sono una formazione molto attendibile del trend stesso.</p>
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		<title>Triangoli Forex</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle figure Forex più usate, perché frequentemente i grafici possono assumere quella forma, sono i triangoli. Sostanzialmente, vediamo il formarsi di un triangolo quando un trend inizia ad avere dei punti di massimo e dei punti di minimo sempre più piccoli, dunque sempre più vicini. Il trend diventa, praticamente, laterale. Si formano anche dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle figure <strong>Forex</strong> più usate, perché frequentemente i grafici possono assumere quella forma, sono i <strong>triangoli</strong>. Sostanzialmente, vediamo il formarsi di un triangolo quando un trend inizia ad avere dei punti di massimo e dei punti di minimo sempre più piccoli, dunque sempre più vicini. Il trend diventa, praticamente, laterale. Si formano anche dei livelli di supporto e di resistenza che convergono tra di  loro.</p>
<p>Il triangolo è una tipologia di figura che potrebbe preannunciare un <strong>inversione</strong> del trend, così come una sua <strong>continuazione</strong>. Tutto dipende dal trend contenuto all&#8217;interno del triangolo. Se questo, infatti, rompe il livello di resistenza, allora il trend molto probabilmente salirà, mentre se rompe il livello di supporto, allora molto probabilmente scenderà. Se dunque, prima del triangolo, il trend era in salita, allora nel primo caso avremo una continuazione del trend, nel secondo invece un&#8217;inversione del trend. Se invece il trend prima del triangolo era in discesa, allora avremo la situazione esattamente contraria.</p>
<p>Fino a che punto il nostro trend potrà continuare a salire o a scendere? Sicuramente fino all&#8217;altezza massima del triangolo, ovvero fino al punto più largo, al di sopra o al di sotto dello stesso a seconda se il trend ha rotto una resistenza oppure un supporto.</p>
<p>Solitamente i triangoli possono essere <strong>ascendenti</strong>, <strong>discendenti</strong> oppure <strong>simmetrici</strong>. I triangoli ascendenti, come dice il nome stesso, sono quelli che tendono a salire. I triangoli discendenti invece scendono, mentre quelli simmetrici hanno un movimento sostanzialmente laterale.</p>
<p>Come fare per riconoscere un triangolo? E&#8217; importante tenere presente che se il triangolo è troppo piccolo, ovvero le linee di supporto o di resistenza sono troppo vicine tra di loro, potremo rischiare di incappare in false rotture, ovvero un superamento della linea di resistenza o di supporto senza che effettivamente il trend continui a salire.</p>
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		<title>Indice Chicago PMI</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 12:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;indice Chicago PMI è uno dei più importanti indici macroeconomici degli Stati Uniti. Viene reso noto dal National Association of Purchasing Management (NAPM) di Chicago una volta al mese, durante l&#8217;ultimo giorno del mese di riferimento. Ad esempio, il 31 agosto viene pubblicato l&#8217;indice PMI di Chicago per il mese di agosto. Questo indicatore viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>indice Chicago PMI </strong>è uno dei più importanti indici macroeconomici degli Stati Uniti. Viene reso noto dal National Association of Purchasing Management (NAPM) di Chicago una volta al mese, durante l&#8217;ultimo giorno del mese di riferimento. Ad esempio, il 31 agosto viene pubblicato l&#8217;indice PMI di Chicago per il mese di agosto.</p>
<p>Questo indicatore viene preso in considerazione dagli investitori e dagli economisti perché può essere visto come una<strong> previsione del settore manifatturiero degli Stati Uniti</strong>, dato che rappresenta una buona parte delle aziende manifatturiere degli USA. Particolare importanza relativamente a questo indice viene data al settore del prezzo pagato dalle aziende stesse per acquistare i beni di cui hanno bisogno. Questi prezzi sono usati per valutare l&#8217;andamento dell&#8217;inflazione degli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;<strong>indice Chicago PMI,</strong> entrando nel dettaglio, viene calcolato analizzando la situazione di 200 aziende del settore manifatturiero della zona di Chicago. A queste aziende viene chiesta un&#8217;analisi sull&#8217;andamento della situazione nel settore. Ci sono sette diversi indici che vengono presi in considerazione per la valutazione globale di questo indice: produzione, occupazione, i tempi di consegna dei fornitori, il livello delle scorte, gli ordini in arretrato, i prezzi che sono pagati dalle aziende e i nuovi ordini.</p>
<p>Il valore del <strong>PMI</strong> viene calcolato a punti. Un valore superiore ai 50 punti significa che il settore è in espansione e ci sono dei benefici sulla valuta del paese. Al contrario, un valore inferiore a 50 punti indica che il settore è in difficoltà, con conseguenti effetti negativi sulla valuta del paese.</p>
<p>Durante l&#8217;ultimo mese di agosto il valore dell&#8217;indice PMI di Chicago è atteso per un incremento  di circa 4 punti, passando da 43,40 in luglio ai 47,50 punti di agosto.</p>
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		<title>L&#8217;indice IFO</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 10:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[La giornata di ieri ha visto la pubblicazione dell&#8217;indice IFO della Germania. Questo indice valuta i giudizi che le imprese tedesche hanno relativamente all&#8217;economia della Germania. L&#8217;indice del mese di agosto ha raggiunto un punteggio di 90,5 punti, meglio rispetto alle attese, che avevano previsto un indice di 89,1 punti. Ora le aspettative per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giornata di ieri ha visto la pubblicazione dell&#8217;<strong>indice IFO della Germania</strong>. Questo indice valuta i giudizi che le imprese tedesche hanno relativamente all&#8217;economia della Germania. L&#8217;indice del mese di agosto ha raggiunto un punteggio di 90,5 punti, meglio rispetto alle attese, che avevano previsto un indice di 89,1 punti. Ora le aspettative per il futuro salgono da 91,7 punti fino a 95 punti.</p>
<p>Secondo l&#8217;<strong>Institute for Economic Research di Monaco</strong>, che redige e pubblica questo indice, le aziende tedesce sono ovviamente meno pessimiste rispetto al futuro, ma la strada da percorrere è ancora lunga fino alla totale ripresa economica.</p>
<p>Sempre lo stesso istituto prevede che il <strong>PIL tedesco per il 2009</strong> sarà in diminuzione del 5% rispetto allo scorso anno.</p>
<p><strong>Ma cos&#8217;è nel dettaglio l&#8217;indice IFO?</strong></p>
<p>Questo indice viene calcolato e pubblicato dall&#8217;Institute for Economic Research, che ha sede a Monaco. L&#8217;indice <strong>IFO</strong> valuta lo sviluppo economico del paese tedesco e viene pubblicato nel mese di riferimento. Ad esempio, l&#8217;IFO che è stato pubblicato ieri si riferisce ad agosto.</p>
<p>A seconda dei risultati di questo indice è possibile valutare lo stato generale dell&#8217;economia tedesca. Se è positivo, indica che l&#8217;andamento dell&#8217;economia potrebbe essere in espansione, se invece è negativo indica che l&#8217;economia potrebbe subire un rallentamento.</p>
<p>L&#8217;indice IFO viene calcolato tramite delle <strong>indagini</strong> condotte su un campione di 7.000 aziende tedesce, sia dell&#8217;ovest che dell&#8217;est della Germania, alle quali viene chiesto un parere sull&#8217;andamento attuale dell&#8217;economia e su come valutano l&#8217;andamento futuro, dei successivi 6 mesi, della stessa economia. A seconda dei risultati che questa valutazione fornisce, viene calcolato l&#8217;indice IFO in base 100.</p>
<p>Nel Forex questo indice è molto importante. Qualora l&#8217;indice cresca, infatti, è possibile vedere un andamento positivo della valuta Euro. Al contrario, l&#8217;euro potrebbe risentirne in maniera negativa.</p>
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