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Classificazione standard e codici delle monete, pa...
Continuiamo a vedere altre interessanti informazioni circa la classificazione delle monete mondiali.
L’ISO-4217 definisce anche un codice a tre cifre per ciascuna valuta, che corrisponde alle tre cifre del codice del paese definito nella norma ISO-3166. Ad esempio la sterlina inglese è identificata anche con il codice 826, che corrisponde al codice del paese della Gran Bretagna.
Non è così invece per il Bolibar del Venezuela, il cui codice del paese è 862, mentre il Bolivar ha il codice 937.
Ci sono anche delle relazioni tra la principale valuta di un paese e le sue suddivisioni. L’ISO-4217 definisce infatti la relazione tra la principale unità monetaria di una valuta e le sue suddivisioni. Ad esempio, il dollaro USA è un esponente di 2, il che significa che il suo valore più piccolo è 1 / 100. Al contrario, lo yen giapponese ha esponente pari a zero, il che vale a dire che non viene fatta nessuna suddivisione monetaria minore.
Relativamente ai metalli preziosi questo standard include anche i codici per oro, argento, platino e palladio. I codici in questo caso iniziano sempre con la lettera X, seguita dal simbolo chimico del metallo.
XAU: Gold, XAG: Silver, XPT: Platinum, XPD: Palladium.
Ci si riserva inoltre l’uso della lettera “X” per il mancato uso di una valuta per alcuni paesi esteri. Si assegna ad esempio il codice EUR per identificare l’euro come moneta dell’Unione europea e non appartenente esclusivamente ad un solo paese. Il dollaro americano ha invece previsto 3 codici: USD per il lato commerciale, USN per i fondi a disposizione dal giorno successivo e USS per i fondi a disposizione nella stessa giornata.
Imparare questi codici, anche mentre facciamo Forex, è molto importante, dato che ci permette di sapere meglio cosa stiamo facendo.








