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Come la recessione influisce sul forex
Quando si parla di recessione, nel mercato del Forex dobbiamo distinguere il tipo di recessione di cui stiamo parlando. La maggior parte del tempo ci si riferisce alla recessione di una singola economia o di un gruppo di nazioni economicamente intrecciate. Raramente si sente il termine recessione globale, di cui si parla tuttavia da un po’ di mesi, perché questo evento è raro a causa della natura e della vastità dell’economia globale. In generale, infatti, se le economie di alcuni paesi sono in crisi, altre economie si stanno espandendo per riempire il vuoto.
Questo ci mette in posizione eccellente come commercianti di valuta, a contrario invece di chi investe in borsa. Dal momento in cui un’economia è in crisi, basta infatti comprare e vendere una diversa valuta. L’obiettivo di chi fa Forex è quello di concentrarsi sulle nazioni che sono alle prese con la lotta alla recessione e sulle nazioni che invece prosperano su quella lotta. Se l’economia di una nazione entra in una fase di recessione allora le vendite diminuiscono, c’è un declino dei profitti, una diminuzione dei posti di lavoro e scende il prezzo delle merci.
Questo influisce negativamente sulle bilance commerciali a livello nazionale, sugli investimenti nella ricerca e sul capitale di rischio, che sono vitali per l’espansione economica. Quando questo accade, i governi e le istituzioni finanziarie devono liberare del credito ed una certa massa monetaria attraverso la riduzione dei tassi di interesse, ovvero rendere la moneta meno attraente per gli investitori.
L’investimento dalle valute a basso tasso di interesse in favore di valute ad un tasso di interesse più elevato è conosciuto come carry trade. In questo tipo di operazioni gli investitori vendono le valute i cui paesi hanno tassi di interesse più bassi, come il Giappone e la Svizzera, ed acquistare valute ad alto rendimento.











