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Come si può utilizzare il fattore K?
Ci sono tre modi per poter utilizzare il fattore K. Il primo è l’uso del fattore K per calcolare il valore di un PIP per la data coppia di valute nella quale stiamo negoziando. Ad esempio, ipotizzando di avere 100.000 unità di valuta, ovvero la dimensione normale di un lotto, è possibile calcolare il valore di un PIP usando questa formula:
(100.000 / prezzo corrente, senza decimali) * fattore K = PIP
Ecco un esempio pratico. Il prezzo corrente del cross EUR / USD è di 1,2723 e la nostra leva è di 100 a 1. Con questi dati, la formula è la seguente:
(100000/12723) * 1 = 7,86.
Il valore di un PIP è dunque di 7,86 dollari. Se il nostro broker forex esegue gli scambi con uno spread di 4 pips, allora praticamente stiamo pagando 31,44 $ per poter fare quel dato scambio. Se la nostra leva è di 200 a 1 , invece, l’apertura della posizione ci costerà 62,88 dollari.
Il secondo modo con cui possiamo usare il fattore K è per poter determinare rapidamente il potenziale profitto che deriva da una posizione, oppure quello di sapere il potenziale rischio della nostra posizione. Ad esempio, se si va long sul cross di valute EUR / USD a quota 1,2723 e si prevede che la nostra coppia di valute aumenterà fino a quota 1,2850 , che profitto possiamo avere se la leva è di 100 a 1?
12.850-12.723 = 127 * 7,86 = 998,22 $.Se è invece impostiamo il nostro stop loss a quota 1,2715 , quale cifra si rischia in questa posizione?
12.723-12.715 = 8 PIP * 7,86 = $ 62,88, a cui bisogna aggiungere il costo dello spread.
Abbiamo dunque visto due modi per poter usare il fattore K nel Forex, nel prossimo articolo vedremo un terzo ed ultimo modo per poter usare tale fattore K.








