- Analisi (91)
- Guide e Tutorial (119)
- News (172)
- Report valute (24)
- Senza categoria (5)
- Tutto sul Forex (467)
-
Crisi del 1929, gli effetti
Alla fine della giornata arrivarono i primi resoconti. Steel era sceso a 150 punti, con una perdita di 129 punti. La General Motors era arrivata ad un valore di 36, con una perdita di 145 punti. Il Crash ha spazzato via tutti i guadagni realizzati a partire dal 1924. Nel 1930 il mercato si contraeva debolmente ma alla fine è affondato ancora più in basso. Nel 1931 si è toccato il fondo.
Quella del 1929 è una storia dolente e un capitolo oscuro della storia finanziaria. Ancora oggi, i veterani ne parlano ironicamente e con rispetto, come fossero sopravvissuti di una memorabile battaglia o di un incendio in mare.
Il mercato non sapeva cosa lo aveva colpito. Nessuno potrà mai dire che sottile cambiamento nel pensiero di migliaia di azionisti attraverso tutta la nazione sia successo per far passare la corsa soleggiata in salita del mese di settembre fino ad una corsa in netta discesa.
Ma qualunque cosa possa aver scatenato questa crisi, resta il fatto che il mercato non era in grado di sopportare il colpo. Delle indagini a posteriori di quanto successo puntano il dito contro un uso malsano del credito, cosa che disastrosamente accelerato il collasso.
Anche se nessuno di questi eccessi fosse esistito, è comunque probabile che l’incidente si sarebbe verificato, in quanto un segnale di collasso economico generale c’era. Ma si può affermare che il mercato non sarebbe scivolato così velocemente se, per esempio, non si fosse venduto tutto e tutto insieme.
La strada del ritorno è stata lunga e difficile. Le principali tappe verso la guarigione sono stati gli Atti del 1933 e il 1934 e l’istituzione della Securities and Exchange Commission, un’agenzia governativa. E’ generalmente riconosciuto che lo stretto controllo del mercato da parte del governo è stato essenziale anche solo per ripristinare la fiducia dell’opinione pubblica.








