- Analisi (50)
- Guide e Tutorial (54)
- News (59)
- Report valute (22)
- Tutto sul Forex (249)
-
Crisi del 1929
Il mese di settembre del 1929 si sentirono le prime onde d’urto della grande distruzione che ha rovesciato e distruggeto il grande mercato USA degli anni Venti. Sappiamo che il passato si ripete, soprattutto nei mercati finanziari, che sono ciclici, per questo motivo abbiamo sempre qualcosa da imparare, anche da questa situazione.
Gli speculatori pensavano che il calo fosse una cosa solo temporanea, ma si sbagliavano. Il mercato ha ballato per un po’ ma intanto si stava perdendo terreno su tutto senza avere in realtà una capacità di recupero, cosa in cui la nazione così disperatamente dipendeva. Con la terza settimana di ottobre, l’incidente si è verificato.
Ancora oggi gli eventi della settimana che si conclude con il terribile Martedì 29 ottobre sono tristi. L’unico modo per confrontare quello che è successo finanziariamente con quanto accade in natura, fa accomunare questa cosa ad un maremoto. E la risposta dell’uomo è stata altrettanto importante, più che altro terrore, panico e disperazione, ma non solo, anche coraggio.
Quando arrivò il crash, tutto si ribaltò. Il ricco si fece povero, il successo è diventato il fallimento, la prosperità è diventata la depressione. Il tutto è successo anche con sconcertante rapidità.
Sappiamo che la base del commercio è un’operazione concordata tra acquirente e venditore. Con il crollo, si è verificato l’impensabile: ad un tratto, gli acquirenti sono scomparsi. Improvvisamente, tutti erano venditori. Da tutta la nazione gli ordini erano di vendere, vendere, vendere. Migliaia e migliaia di azioni sono state offerte al mercato, ma non esisteva un mercato.
Il ritmo del mercato accelerò oltre l’umana comprensione. I prezzi scesero in verticale verso il basso, perdendo punti su punti. Di fronte alla perdita di miliardi non c’era assolutamente sicurezza ovunque, perfino i migliori e i più coraggiosi nomi dell’industria americana erano in piena perdita.






