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Ultimo aggiornamento 18/05/2012

Analisi forex del giorno

apr
26

La situazione della zona euro è sempre più vulnerabile, dato che l'ambiente economico, politico e quello degli investimenti potrebbe avere una svolta in negativo. Sono queste le previsioni di alcuni esperti del settore, che dicono anche che la relativa calma della zona euro è finita. Dopo le dimissioni del primo ministro olandese, sul mancato accordo relativamente al rispetto della "regola del 3... [..]

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  • FED e BCE, i market maker della settimana, parte 2

    Written by No Comments
    Last Updated: novembre 1, 2011

    Abbiamo detto che la FED e la BCE saranno le banche da tenere sotto controllo per questa settimana, dato che saranno tante le decisioni importanti che dovranno essere prese. Dal punto di vista della FED, bisogna considera che attualmente i tassi di interesse americani, tra i più bassi nelle economie sviluppate, sono un gran peso per il dollaro e ciò vale soprattutto ora che gli investitori hanno riscoperto l’appetito per rendimenti più elevati grazie a dei migliori dati economici della zona euro.

    Volando in Europa possiamo vedere che l’obiettivo di ridurre il carico di debito della Grecia è la cosa fondamentale che bisogna fare e che bisogna raggiungere, nel più breve tempo possibile. Ma la politica della BCE potrebbe portare delle spiacevoli sorprese per l’euro.

    Dato che la situazione del debito della Grecia ha scosso i mercati di tutto il mondo, i dati della zona euro sono indeboliti, portando alcuni analisti a credere che la BCE getterà le basi per un taglio del costo dell’indebitamento, anche perché vorrà acquisire in maniera aggressiva le obbligazioni dei paesi in difficoltà al fine di supportarne le difficoltà.

    Con Draghi che sta prendendo il timone della zona euro dopo Jean-Claude Trichet, alcuni ritengono che il momento sia giusto per cambiare modo di operare. La BCE è infatti stata più volte rimproverata di non operare in maniera aggressiva per far ripartire la crescita, oscurando le prospettive economiche della zona euro.

    Vedremo in particolar modo nel primo mese di guida sotto le mani di Draghi in che maniera l’economia della zona euro potrà cambiare. Le domande che tutti si pongono riguardano infatti il cosa succederà se un taglio del 50% del debito greco non dovesse essere sufficiente per permettere al paese ellenico di rimettersi in piedi e che cosa succederà se l’Europa dovesse malauguratamente cadere in una nuova fase di recessione.

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