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G20: perché la scelta di Pittsburgh?
Inutile negare che quando fu comunicata la scelta di Pittsburgh come sede del prossimo evento del G20, quello che riunisce le 20 economie più sviluppate della terra e che si sta tenendo in questi giochi, alcune reazioni furono di sorpresa. Inizialmente infatti si sarebbe dovuto tenere a New York, ma Barack Obama ha deciso di spostare la sede per dei problemi legati all’altra città americana. Pittsburgh fu quindi scelta perché è stata una città capace di trasformarsi e di diventare un centro high tech di assoluto rispetto, incluse delle innovazioni nei campi della tecnologia “verde”, dell’educazione e del training, oltre che della ricerca e dello sviluppo. Queste sono state le parole che lo stesso Obama ha pronunciato in merito alla scelta di Pittsburgh, seconda città in ordine di grandezza della Pennsylvania.
Pittsburgh oggi è una delle città americane dove il tenore di vita è tra i più elevati. Addirittura è stata nominata come la miglior città dove vivere per l’anno 2009 dall’Economist Intelligence Unit. Poca disoccupazione, buone scuole e dei prezzi delle case assolutamente ragionevoli sono stati fino ad ora i punti di forza di questa città.
Gli esperti del settore pensano che Pittsburgh beneficierà notevolmente dell’attenzione che i media stanno giustamente riservando a questo grande evento e che il G20 riuscirà a dare una ulteriore spinta alla sua economia.
Ricordiamo che durante questo G20 le più grandi economie del mondo si stanno riunendo per dare una soluzione che sia la migliore possibile al problema della crisi. Le scelte che dovranno essere prese dovranno dunque aiutare tutto il mondo a ripartire, se possibile meglio di prima. Uno tra i punti più importanti che devono essere discussi è sicuramente quello del bonus dei banchieri, che ha portato diversi istituti bancari al fallimento o in una situazione molto prossima al fallimento.








