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Gli stress test? Uno scherzo
Sette delle 91 banche europee a cui è stato sottoposto lo stress test non lo hanno superato. Praticamente non riuscirebbero a reggere la situazione se la crisi del debito pubblico in Europa dovesse peggiorare. L’Unione europea ha affermato che i risultati dovrebbero confortare gli investitori che sono preoccupati per la salute del settore finanziario. Ma non tutti sono così sicuri.
Ecco come gli economisti hanno commentato tali risultati. C’è chi afferma che le autorità che eseguono il test abbiano dato ai mercati solo quello che loro volevano sentirsi dire. Le autorità europee hanno fatto in modo che le banche passassero il test. E’ una cosa ovvia, altrimenti se non fosse stato così, avrebbero creato i presupposti per una nuova crisi.
Ma hanno anche fatto in modo la situazione dei mercati e lo stato del debito sovrano rimanga ancora in dubbio completo.
C’è anche chi afferma che i test siano stati una barzelletta. Bisogna praticamente considerare lo scenario economico negativo, che il totale del capitale delle banche che hanno fallito il test era solo di 3,5 miliardi di euro, che solo 7 banche hanno fallito il test e che, tra queste, le due più grandi sono già state nazionalizzate, che solo una banca greca ha fallito, quando invece la situazione nel paese è decisamente grave. Tutto questo fa presupporre che il test sia stato uno
scherzo.Cosa ha portato di positivo questo test? Sicuramente il fatto che i regolatori delle banche nazionali parlassero tra di loro, magari iniziando a collaborare più di quanto non abbiamo già fatto e di quanto non facciano normalmente. Il comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria ha un molte informazioni, che possono essere usate ai fini della prevenzione della crisi.
Ora staremo a vedere nei prossimi giorni e nelle prossime settimane come reagirà il mercato europeo ai risultati che sono stati resi noti.









February 8th, 2012 at 00:03
Uno degli effetti collaterali dello stress test è stato quello di rallentare nel breve periodo la salita della quotazione oro, facendo credere anche se solo ad una parte degli investitori che la situazione europea si fosse stabilizzata, ma purtroppo la mancanza di una ripresa vera e propria ha riportato gli investitori ad investire in beni rifugio come l’oro, alcuni analisti prevedano che l’oro raggiungerà quota 1300 dollari l’oncia nei primi mesi del 2011.