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Ultimo aggiornamento 18/05/2012

Analisi forex del giorno

apr
26

La situazione della zona euro è sempre più vulnerabile, dato che l'ambiente economico, politico e quello degli investimenti potrebbe avere una svolta in negativo. Sono queste le previsioni di alcuni esperti del settore, che dicono anche che la relativa calma della zona euro è finita. Dopo le dimissioni del primo ministro olandese, sul mancato accordo relativamente al rispetto della "regola del 3... [..]

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  • In calo la produzione manifatturiera in Europa

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    Last Updated: gennaio 3, 2012

    I leader europei si trovano di fronte ad un rischio di recessione reale dopo che i dati hanno mostrato che la produzione manifatturiera della zona euro stessa è scesa nel mese di dicembre, per il quinto mese consecutivo. Italia, Grecia e Spagna hanno visto le diminuzioni più significative nella produzione durante l’ultimo mese del 2011.

    I primi dati economici del nuovo anno sono stati ampiamente interpretati come un segnale forte che la zona euro si sta dirigendo verso una nuova recessione. Come a sottolineare la mancanza di fiducia tra gli investitori nella prospettiva per la zona euro, il valore della nostra valuta ha continuato il suo declino nei confronti del dollaro e dello yen. Il Presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno già detto che il 2012 sarà un anno difficile, un anno in cui la crescita sarà rallentata.

    Le aziende della zona euro devono ora cercare un modo per far tornare in alto e in crescita la domanda interna, che è colpita dalla maggior stretta politica e fiscale degli ultimi anni, stretta che limita il potere d’acquisto dei consumatori.

    In Italia il nuovo governo ha realizzato dei tagli alla spesa e degli aumenti delle tasse prima di Natale, a causa del fatto di essere sotto pressione nel tentativo di portare il suo deficit di bilancio sotto controllo dopo il brusco aumento dei costi di indebitamento. Il rendimenti dei titoli italiani ha violato l’importante barriera del 7% alla fine dell’anno scorso. La Spagna deve arginare il suo enorme deficit di bilancio, mentre in Grecia i farmacisti e i medici sono scesi in sciopero contro il progetto di tagliare la spesa sanitaria e ridurre i margini di profitto sulla vendita dei farmaci.

    La Francia non è immune al calo nella produzione. La Peugeot Citroën, la seconda casa automobilistica più grande d’Europa dopo la Volkswagen, ha registrato un calo del 29% nelle vendite di dicembre. La Renault ha invece registrato un calo del 28%. La situazione è critica per tutti.

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