- Analisi (91)
- Guide e Tutorial (119)
- News (172)
- Report valute (24)
- Senza categoria (5)
- Tutto sul Forex (467)
-
La crisi dell’import/export
Negli Stati Uniti si sta verificando un netto rallentamento sia delle esportazioni che delle importazioni causato dalla mancata propensione al consumo da parte delle famiglie. I dati hanno registrato un calo del 4% nella differenza tra le esportazioni e le importazioni, ciò significa che il commercio internazionale sta subendo un vero e proprio collasso, infatti la situazione degli USA si sta verificando in tutte le economie del pianeta e questo alimenterà sicuramente il protezionismo.
Le importazioni degli Stati Uniti hanno subito una contrazione del 5,5% andando a 173,7 miliardi di dollari, mentre le esportazioni hanno registrato una flessione del 6% attestandosi a 133,8 miliardi di dollari. Tutto ciò sta a dimostrare quanto la recessione stia avendo effetto sul territorio mondiale e sta iniziando a far trasparire il malumore ovunque, in particolar modo in Francia e din Russia dove i governi stanno attuando misure protezionistiche per favorire l’occupazione ed i prodotti locali.
Se questo tipo di misure venissero attuate a livello europeo potrebbe essere un modo, per il nostro continente, per far fronte alla crisi; infatti l’Europa sarebbe in grado di produrre qualsiasi tipo di bene o servizio necessario senza aver bisogno di importazioni e il reddito medio degli europei è superiore a quello di tutto il mondo, quindi la chiusura delle frontiere con dazi doganali all’importazione potrebbe dare luogo allo sviluppo di un mercato interno che aiuterebbe l’Europa a crearsi una corazza per sopravvivere meglio e più a lungo.









