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La Germania cresce e migliora
La Germania, l’economia più grande d’Europa, riuscirà a raggiungere l’equilibrio delle sue finanze pubbliche più velocementemente del previsto, riducendo il deficit di bilancio dal 2,5% all’1,5 per cento, minimizzando i timori di una nuova recessione. La Germania è molto avanti rispetto ad altri paesi europei, pur avendo speso pesantemente denaro sui programmi di sostegno per compensare la peggiore recessione dal 1945.
Lo sviluppo positivo di quest’anno continuerà fino al 2015, in maniera che il paese potrà far quadrare i conti già nel 2014. Il ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble ha detto che c’erano dei segni di una recessione, ma che è sono stati sconfitti. Ora infatti ha detto che non c’è motivo di preoccuparsi e che la crescita per il 2011 dovrebbe essere di circa il 3 per cento.
Secondo i termini di stabilità dell’Unione europea, i governi non sono tenuti a superare un deficit pubblico del 3 per cento del prodotto interno lordo e devono lavorare per raggiungere un equilibrio o addirittura un surplus in tempi di crescita economica. Il debito totale accumulato in Germania, nel frattempo, diminuirà fino a fine anno per arrivare all’80 per cento del PIL, di circa tre punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente.
La Germania, che copre gran parte dei pacchetti di salvataggio della zona euro, sta ottenendo una forte crescita delle proprie finanze e una diminuzione del livello di disoccupazione.
Nel frattempo in zona euro la Grecia si sforza per evitare un default sovrano disastroso, l’Italia sta cercando di non essere il prossimo paese a dover fare richiesta di aiuti, mentre la Francia e l’Irlanda stanno cercando di affrontare il loro problema del deficit.
Secondo molti c’è un problema generalizzato, con un debito del settore pubblico troppo alto, così come un deficit eccessivo, ovunque. La Germania resta e resterà ancora per molto tempo il paese centrale in zona euro per quanto riguarda l’economia.











