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La sterlina inglese
La sterlina inglese, GBP, è la valuta del Regno Unito e dei paesi dipendenti della Corona, come l’Isola di Man e le Isole del Canale. Viene anche usata nei territori d’oltremare, come la Georgia del Sud, nel Territorio antartico britannico e nel Territorio britannico dell’Oceano Indiano. E’ la quarta valuta più scambiata di sempre, dopo il dollaro, l’euro e lo yen giapponese.
La sterlina inglese, quando viene scambiata contro il dollaro statunitense, dà vita ad una coppia di scambio che viene spesso denominata “cable”, quando questo termine era usato per indicare i giorni in cui l’unico mezzo di comunicazione commerciale tra Londra e New York era il cavo telegrafico.

La sterlina inglese è la più antica valuta del mondo ancora in circolazione, con le orgini che risalgono al mondo anglosassone e medievale. Inizialmente la sterlina era forgiata in oro e argento, ma con la nascita della Banca d’Inghilterra nel 1694, la sterlina inglese è diventata moderna carta moneta.
Quali sono i fattori che influenzano il valore della sterlina? Il valore della sterlina dipende ovviamente guidato dalla domanda e dall’offerta di moneta. La disponibilità della valuta viene guidata dalla politica monetaria della banca centrale inglese, che opera sui tassi di interesse e influisce sullo stato di salute complessivo dell’economia britannica.
La Bank of England è la banca centrale per il Regno Unito. Tra i suoi compiti c’è anche quello di gestire la politica monetaria del paese. I principali compiti della banca in termini di gestione del valore della sterlina, sono la gestione dei tassi di interesse di base e la possibilità di stampare nuove banconote.
I tassi di interesse aiutano a determinare la domanda di una valuta. Se i tassi di interesse sono elevati, la moneta diventa più preziosa, in quanto offre un maggiore ritorno sugli investimenti. Quando invece i tassi di interesse sono bassi, allora gli investitori cercano di vendere quella moneta e di trovare dei rendimenti più elevati altrove. Storicamente, la sterlina britannica è stata una delle valute con più elevato tasso di interesse. Per la maggior parte dello scorso decennio, ovvero dal 1997 al 2008, il tasso di interesse di base è rimasto al di sopra del 4%.








