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La storia del Forex
Nel 1944 le autorità politiche occidentali stipularono gli accordi Bretton Woods al fine di impedire la speculazione sui mercati finanziari in modo tale da stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga di capitali tra gli stati. Questi accordi inoltre fissarono un tasso di cambio tra le tutte valute ed il dollaro e stabilirono il tasso di cambio tra il dollaro e l’oro in 35 dollari all’oncia.
Gli accordi di Bretton Woods cessarono nel 1971 e fu revocata la possibilità di convertire il dollaro in oro. Questo permise alle valute di fluttuare in base alla domanda e all’offerta del mercato; negli anni ’70 si verifico così una forte crescita degli speculatoriche approfittarono di questa fluttuazione delle valute dando vita al sistema interbancario moderno.
La crescita maggiore di questo mercato risale agli anni ’80 grazie all’introduzione del personal computer con continui scambi che si effettuavano tra i vari continenti e nacquero anche delle sale operative dove si scambiavano centinaia di milioni di dollari, euro, yen e sterline in tempi molto ridotti. Oggi esistono svariati broker che operano sul forex con strumenti elettronici tecnologicamente avanzati, in particolare la piazza di Londra dove si può assistere a scambi di milioni di dollari in pochi secondi.
Attualmente il Forex rappresenta il mercato più grande e liquido del mondo con un quantitativo medio giornaliero di transazioni stimato a 1500 miliardi di dollari.








