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Le limitazioni degli indicatori tecnici, parte 2
Come detto nello scorso articolo, vediamo alcune limitazioni che gli indicatori tecnici hanno. Per poter studiare tali limiti, consideriamo per un momento le medie mobili. Si potrebbero utilizzare le medie a 35 giorni, 50, 100 o 200 giorni. Ma il punto importante che bisogna ricordare è che potrebbero essere valide solo si un grafico su base giornaliera.
Per esempio, alcuni analisti possono consigliare di commerciare in direzione del cross delle medie, ad esempio quando un media a 50 giorni è attraversata da una media a 13 giorni, questo è di solito visto come un buon segnale per entrare nel mercato. Ma il problema è, a parte il fatto che questi cross non si verificano regolarmente, che essi funzionano meglio solo su un grafico giornaliero.
Ma non si dovrebbe mai guardare ad una media mobile solo con l’obiettivo di anticipare un cross. In altre parole non bisogna usare questi indicatori da soli, senza che siano parte di una strategia di trading più ampia. La cosa migliore è utilizzarli in combinazione con l’analisi fondamentale.
Consideriamo l’esempio delle bande di Bollinger. Esse funzionano bene in un mercato dove i prezzi si muovono all’interno delle due bande. Le bande di Bollinger hanno ovviamente dei limiti. Per esempio, la banda superiore di Bollinger non è di per sé un segnale a vendere, ma è solo un dato indicativo. Da solo non ha senso. Allo stesso modo, la banda inferiore non è un segnale di acquisto, ma è soltanto indicativa. Se, per esempio, si tentasse di vendere al top e di comprare al minimo si potrebbe essere nei guai se i prezzi si dovessero muovere lontano dal punto di ingresso iniziale.
In conclusione possiamo dire che i trader di successo dovrebbero capire i limiti dell’analisi tecnica. Più importante è che dovrebbero costituire solo una parte della loro strategia commerciale usando tali indicatori.











