L’Italia è un paese di rate
Secondo un libro pubblicato da Laterza, l’Italia è un paese nel quale la maggior parte delle persone ricorre alle rate per poter acquistare quello che non riesce a fare in contanti. L’autore del libro, Gianluigi Ricuperati, si cala negli italiani e punta a capire le ragioni che spingono le persone a ricorrere alle rate. Secondo l’autore, nel nostro paese c’è la tendenza a ricorrere ai prestiti per ogni minima spesa. Quello che il più delle volte si dimentica è che il prestito deve essere restituito con tanto di interessi, questo significa che il costo per la restitutzione è più elevato rispetto a quello richiesto. Alla lunga si rischia di entrare in un circolo vizioso dal quale, se non si sta particolarmente attenti, si rischia di non uscire più.
Il libro di cui stiamo parlando si intitola “La tua vita in 30 comode rate. Viaggio nell’Italia che vive a credito”. La richiesta di prestiti aiuta gli italiani a crogiolarsi nell’illusione di di vivere nel lusso. Se infatti si chiede un prestito, si può acquistare qualche cosa che altrimenti non ci si sarebbe potuti permettere.
I prestiti sono chiesti praticamente per ogni piccola spesa: televisione, vacanze, auto più costosa di quello che ci si potrebbe permettere, feste di compleanno, matrimoni, ecc.
I finanziamenti vengono chiesti per lo più ad apposite agenzie di credito che li concedono a dei tassi di interesse a volte esorbitanti e molto pesanti da pagare. Nascono ogni giorno delle società di credito e vengono aperte filiali praticamente ovunque. Se è possibile mantenerne così tante, un motivo ci deve probabilmente essere.
Il ricorso al piccolo credito è fatto sia dalle persone private che dalle aziende. Alla lunga bisogna fare attenzione, si rischia di essere sommersi dalle rate e dagli interessi e di non riuscire più a farne fronte.








