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Lo stipendio medio italiano si attesta tra i più bassi in Europa

Lo stipendio medio italiano si attesta tra i più bassi in Europa
Vinicio Marchetti

Scritto da:

Rubrica:
Tutto Economia
Ultimo aggiornamento:
4 marzo 2013

Lo stipendio tedesco è nettamente superiore a quello italiano. I salari del Belpaese, infatti, si piazzano solamente al dodicesimo posto nella speciale graduatoria stabilita dall’Ue. Cifre che portano lo stipendio tricolore decisamente al di sotto della comune media della Eurozone. Anche se, almeno per quanto concerne l’Unione Europea nella sua integrità, i numeri non appaiono ancora così deprimenti. A renderlo noto è l’Istat. In base a questo ci si può rendere conto che la retribuzione lorda media per quanto concerne, soltanto, il mese corrente, seguendo i termini nominali e trascurando, almeno per il momento, il potere di acquisto, risulta essere inferiore, ancora, di circa il 14,6%. Questo se messo a confronto, ad esempio, con il pur negativo 13% della Germania o con l’11% del Regno Unito a pari merito con la Francia. Risulta essere, invece, di molto superiore, per esempio, al 25,9% che caratterizza il salario spagnolo.

In molti paesi dell’Ue la situazione è ancora più grave

L’Istat ha precisato, inoltre, che questi dati sono concernenti le retribuzioni dei dipendenti in possesso di un normale contratto a tempo determinato. Quindi, per cui, vengono automaticamente esclusi tutti gli apprendisti e i dipendenti precari. Entrando più nello specifico, infatti, l’Italia con la sua paga oraria pari a 14,5 euro di media, rimane ancora tra i gradini più bassi dell’Unione Monetaria. Le medie, in questi lidi, parlano, infatti, di 27 euro, circa, l’ora. Una differenza abissale che denota, ancora una volta, le lacune del nostro paese.

I paesi con i salari migliori

Controllando un po’ la graduatoria europea, lo stipendio più interessante, senza ombra di dubbio, è quello proposto dalla Danimarca con i suoi 27, 9 euro orari. Leggermente indietro l’Irlanda che rimane sulle cifre di 22,23 euro. Lussemburgo, invece, ha una media pari a 21,95 euro. Le nazioni in cui lo stipendio orario è più basso, poi, sono la Lituania con in suoi 3,44 euro, Romania a 2,67 euro e, per ultima, la Bulgaria con 2,04 euro l’ora.

Il rapporto pubblicato dall’Istat rivela una preoccupante struttura nelle retribuzioni del nostro paese. Cifre che, senza ombra di dubbio, ci collocano al di poco sopra di nazioni con valori economici che, in tempi non sospetti, non avremmo lesinato a definire “poveri”. L’Italia, fino a prova contraria, è ancora uno dei paesi più importanti d’Europa e i suoi lavoratori pretendono di essere trattati come tali. Non può assolutamente esistere un dato come quello che l’Istat ha evidenziato.

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