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Nuova riforma del sistema finanziario americano
Il sistema delle finanze a stelle e strisce è stato finalmente riformato. Un ridimensionamento similo a questo c’è stato soltanto all’epoca della “grande depressione”. Voluta fortemente da Obama, la riforma presentata al Congresso ridefinisce le regole del sistema finanziario americano. Fra le altre cose, il Presidente, propone al Congresso la costituzione di un’autorità anti-crac per le grandi aziende, un’agenzia per la tutela finanziaria dei consumatori e soprattutto maggiori poteri della Federal Reserve sui mercati. Attraverso tali super poteri, la FED potrà controllare meglio le dinamiche dei mercati e le attività di tutti gli operatori finanziari. Potrà altresì meglio controllare e prevenire tutte le operazioni complesse e sospette al fine di tutelare la gestione dei risparmi soprattutto dei piccoli investitori.
Negli Stati Uniti c’è da sottolineare che i cittadini guardano molto ai mercati azionari e in funzione del loro andamento hanno una percezione del progresso e dello sviluppo della propria economia. Gran parte del sistema pensionistico è basato sul sistema delle pensioni integrative. E le pensioni integrative sono costruite attraverso i fondi pensioni, i quali investono i soldi dei propri clienti soprattutto nei mercati azionari. Essi infatti hanno una durata di lungo periodo e quindi maggiormente idonei alla gestione azionaria. Una maggior tutela dei mercati, in particolar modo dei mercati azionari, vuol dire maggior tutela dei risparmi dei cittadini.
L’Europa dovrebbe prendere spunto dalla nuova riforma americana. Tutti i paesi Ue dovrebbero adeguarsi e prendere provvedimenti immediati per tutelare i risparmiatori adottando delle regole per controllare meglio il rischio sui mercati finanziari. Il risparmiatore a differenza dell’investitore affida i propri soldi ad un gestore. Esso non può trasferire sui clienti il rischio che si assume sui mercati. Una riforma appropriata sarebbe quella di garantire il cliente dai rischi che il gestore si assume, trasferendo quindi tale rischio sulla società di gestione e tutelando così i risparmi dei cittadini.








