- Analisi (98)
- Guide e Tutorial (129)
- News (208)
- Report valute (24)
- Senza categoria (5)
- Tutto sul Forex (500)
-
Perché proprio l’Italia potrebbe essere il pros...
Continuando la nostra analisi sull’Italia, possiamo dire che il governo spende meno sulla fornitura di servizi pubblici e di benefici per il suo popolo di quanto guadagna in tasse, ed è stato così ogni anno dal 1992, fatta eccezione per l’anno 2009. L’unica ragione per cui l’Italia continua a prendere in prestito denaro è quello di soddisfare il capitale edi pagare gli interessi sui debiti esistenti. Allora, perché l’Italia è nei guai? Il motivo è che la sua economia è debole.
L’Italia è afflitta da una scarsa regolazione, da interessi commerciali acquisiti, dall’invecchiamento della popolazione e da investimenti deboli, che limitano la capacità del Paese di aumentare la produzione. Il paese ha avuto un tasso medio di crescita economica dello 0,75% negli ultimi 15 anni, molto inferiore rispetto al tasso di interesse che paga sui propri debiti. Questo crea il rischio che il carico di debito del governo potrebbe crescere più velocemente rispetto alla capacità dell’economia italiana di sostenerlo.
In passato, questo rischio non si è concretizzato grazie al tasso di inflazione relativamente alto, che ha spinto verso l’alto le entrate fiscali del governo. Ma ora la prospettiva è molto più triste. Come altre economie dell’Europa meridionale, i livelli salariali italiani sono saliti troppo in fretta negli anni d’oro, lasciando l’Italia non competitiva rispetto alla Germania o ad altre economie del nord all’interno della zona euro. La mancanza di competitività rischia di portare a diversi anni di crescita ancora più debole e di bassa inflazione, dato che i lavoratori italiani vedono che la loro paga è congelata o addirittura minore.
Ma una crescita più bassa e un’inflazione improvvisamente più alta sembra una cosa meno sostenibile. Degli ulteriori tagli alla spesa da parte del governo rischiano di danneggiare l’economia ancora di più e, come si è visto anche in Grecia, non può portare a dei grandi benefici se ci dovesse essere un forte aumento della disoccupazione.











