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Prevedere il mercato con le onde di Elliott, parte...
Abbiamo iniziato a parlare delle onde di Elliott e di come esse vengono formate. Dopo aver visto il movimento delle prime due onde che, in un movimento al rialzo, sono rispettivamente verso l’alto e verso il basso, la terza ondata coinvolge un movimento verso l’alto che eccede il prezzo raggiunto sull’onda 1. La quarta ondata coinvolge un’altra correzione verso il basso, che non va al di sotto dell’onda inferiore a 2, mentre la quinta onda indica il movimento dei prezzi al di sopra del livello dei prezzi dell’onda 3.
Prima della fase di completato di questo ciclo a 5 onde, potresti trovare che un’onda verso il basso (in un trend al rialzo) o verso l’alto (in un trend al ribasso) è particolarmente lunga e produrrà una correzione significativa che di solito cade al di sotto dei massimi che sono stati raggiunti nell’onda 1 e nell’onda 3. I commercianti tecnici utilizzano questo momento per guadagnare e per prevedere l’inizio di una nuova ondata.
Coloro che non amano le onde di Elliot dicono che non esiste un modo oggettivo per prevedere il mercato, così come non è possibile dire in maniera oggettiva quando un’onda comincia. Tuttavia, loro basano il loro scetticismo senza considerare che, ad esempio, un’onda verso l’alto può svilupparsi nel corso di una tendenza verso il basso e la cosa offre delle interessanti opportunità di profitto qualora il trader sia disposto ad andare temporaneamente contro il trend.
In conclusione possiamo dire che riuscire ad usare nella maniera giusta le onde di Elliot è una cosa che richiede tempo, dato che bisogna studiare e sviluppare i modelli storici sul grafico. Utilizzare però le onde per predire il movimento dei mercati non è una novità, tuttavia, e il loro utilizzo richiede una corretta conoscenza delle pressioni psicologiche dei livelli di supporto e di resistenza, oltre che dei livelli di Fibonacci e delle forze fondamentali sul mercato.











