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Pro e contro dei lagging indicator
Sappiamo che, parlando di analisi tecnica Forex, per poter fare trading usiamo gli indicatori tecnici, che possono essere suddivisi in due categorie, ovvero gli oscillatori e gli indicatori. In questo articolo ci concentreremo sugli indicatori Forex Momentum, andando a vedere i pro e i contro di essi e studiando come è possibile risolvere i problemi che potrebbero essere connessi all’uso di tali indicatori.
Il Forex Momentum indica il tasso di variazione dei prezzi e si basa sulle linee di trend del nostro grafico. Si tratta di un indicatore di volume del mercato del forex e ci indica sostanzialmente se il trend si trova in una situazione di ipercomprato oppure in una fase di ipervenduto. Se il valore di questo indicatore si trova in alto, allora questo indica una fase di overbuying, mentre se assume un valore basso, allora siamo in una fase di overselling. La situazione di ipercomprato o di ipervenduto è molto utile per capire quando aprire una nuova posizione. Se siamo in ipercomprato, allora potremo aprire una nuova posizione in vendita, altrimenti, nel caso contrario, una nuova posizione in acquisto.
Il forex momentum è un lagging indicator, ovvero ci indica il trend dopo che questo si è formato. Al contrario, i leading indicator ci indicano un trend prima della sua formazione. Perché allora perdere tempo con dei lagging indicator? Gli indicatori anticipatori del trend sono soggetti a degli errori molto più frequentemente rispetto agli altri indicatori.
L’aspetto più frustrante del lavorare con degli lagging indicator è che ci fanno entrare in ritardo, e dunque uscire in ritardo, sul trend. Dal momento in cui si perde l’inizio del trend perdiamo gran parte degli utili. E’ vero, ci sono comunque gli utili che possiamo realizzare dal momento in cui il trend è già iniziato, ma gli utili maggiori sono quelli che si fanno all’inizio del trend stesso.








