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Sul tavolo di Palazzo Chigi il destino del Lingott...
Importante tavolo di riunione oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati, il Governo, regioni e Fiat. L’obiettivo è quello di fare il punto sulla situazione della casa automoblistica torinese. L’amministratore delegato Marchionne ha evidenziato che “di fronte alla crisi mondiale del settore auto c’è necessità di razionalizzazione per contrastare una sovracapacità produttiva cronica”. Presenta anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il quale ha sottolineato che la Fiat non ha intenzione di delocalizzare gli stabilimenti.
Guglielmo Epifani, allo stesso tavolo a Palazzo Chigi, ha dichiarato che in Italia si produce troppo poco. Ha inoltre aggiunto che l’accordo con Chrysler va bene, ma bisogna mantenere un parallelo sviluppo in Italia. Secondo Angeletti, segretario Uil, la Fiat deve gestire la situazione solo ricorrendo alla cassa integrazione, senza mobilità e senza pensare ad eccedenze. Per Bonanni invece, segretario Cisl, bisogna mantenere attivi tutti gli stabilimenti del meridione ed anzi cercare di potenziarli quanto prima e quanto più possibile.
Il Ministro dello sviluppo, Claudio Scajola, relativamente all’impegno per gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Termini Imerese ha dichiarato che ci saranno contratti con risorse in parte pubbliche e in parte private. A Termini Imerese purtroppo però, dopo il 2011 non ci sarà più produzione.
Infine il Ministro del lavoro, Sacconi, ha dichiarato che Marchionne ha bene esposto la reale situazione del Lingotto, ma dal programma della società si evince una forte volontà di crescita.
In ogni caso, sarà importante investire molto nella ricerca e nello sviluppo. Solo l’iinovazione può dare una forte spinta al settore auto, settore che oggi sta affrontando un adelle più importanti crisi che abbia mai visto. Innovare vuol dire creare valore aggiunto, anche a costo di forti sacrifici iniziali. Bisogna innovare per fare in modo non sol che si esca dalla crisi, ma che anche il rpodtto automobilitico italiano possa riacquistare valore e prestigio in tutto il mondo.








