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Titoli emessi dagli Istituti Bancari
A seguito degli scarsi rendimenti dei titoli di Stato, ecco i risparmiatori orientarsi su titoli emessi dalle banche; dopo il fallimento di Lehman, sarà difficile assistere ad altri fallimenti grazie alle aumentate garanzie dei Governi nazionali.
Ecco quindi che titoli obbligazionari con tassi nettamente superiori a quelli dei BOT/BTP risultano essere di maggior appeal per i risparmiatori. Attualmente in Italia vi sono pochi ma grandi e solidi gruppi bancari, che difficilmente rischiano di fallire anche per il sostegno da parte dello Stato, quindi o fallisce lo Stato o le obbligazioni vengono garantite, negli importi stabiliti, da quest’ultimo.
Differente è il discorso per quanto riguarda le obbligazioni subordinate: le banche infatti hanno un debito composto da obbligazioni subordinate, cioè titoli che offrono rendimenti superiori alle obbligazioni ordinarie, ma che nel caso di fallimento dell’emittente, i creditori sarebbero rimborsati dopo i creditori ordinari e chirografari. Questi titoli spesso non sono quotati, hanno quindi un basso livello di liquidità: nel caso in cui il risparmiatore abbia necessità di vendere tali titoli prima della scadenza, può trovare difficoltà.
Ma i discorsi sono differenti per le banche dei differenti paesi: il supporto dei Governi dei vari paesi, nel capitale delle banche, è sempre differente. Per il risparmiatore infatti è differente se lo Stato controlla una banca o se partecipa con una quota più o meno elevata all’azionariato dell’istituto bancario. Conta molto inoltre il rating paese che in questo momento di crisi economica può variare rapidamente: a metà gennaio ad esempio, la Spagna si è vista ritoccare il proprio rating da Standard & Poor’s da AAA ad AA+
Reverberi Erica






