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Un modo per utilizzare il fattore K
Dopo aver visto i primi due modi nei quali si può utilizzare il fattore K, possiamo dire che un terzo modo per poterlo fare è quello di permetterci di evitare che il broker Forex decida per conto nostro, sulle nostre posizioni. Questo accade se, ad esempio, abbiamo delle posizioni da cui stiamo perdendo e che ci stanno erodendo il capitale. In questo caso scatta una sorta di “rete di sicurezza” del broker, che non ci permette di perdere più soldi di quanti non se ne hanno nel nostro account.
Il mercato del forex continua a funzionare solo se tutti gli intermediari che operano all’interno del mercato hanno del capitale sufficiente per adempiere agli obblighi di regolamento dei loro conti. Dunque, questo presuppone la costante presenza di soldi.
Se dalle attuali posizioni aperte deriva una perdita, che ci fa andare in negativo il nostro patrimonio, allora il broker chiude in automtico le nostre posizioni, anche se ci sono delle posizioni aperte che invece ci fanno guadagnare qualche cosa di piccolo.
Il costo della perdita è il totale dei PIP di ogni posizione che viene chiusa, moltiplicato per il fattore K, a cui si aggiungono i costi di esecuzione delle posizioni.
La formula per calcolare la perdita è:
(Saldo iniziale – Perdite per le posizioni aperte) / ((1.000 dollari / Fattore K) * Numero posizioni aperte) -1 <10% = Perdita
La maggior parte del piattaforme, se non tutte, ci permettono di visualizzare il saldo corrente del margine disponibile, dopo tutte le posizioni aperte, al fine di aiutarci ad evitare questa situazione.
Tenete in ogni caso presente la possibilità di usare questa formula, magari scritta in un Excel, al fine di ottenere un sistema di allarme preventivo, prima che la situazione diventi critica. Ovviamente, a seconda del vostro tipo di conto, occorre apportare le giuste modifiche e correzioni alla formula di cui sopra.








