USA, l’economia sta riprendendo
Secondo gli Stati Uniti l’economia mondiale sta lentamente riprendendo la sua giusta marcia. A renderlo noto, anche sulla scia degli ottimi risultati riportati dal PIL statunitense relativamente al secondo trimestre 2009, è proprio il presidente Barack Obama, il quale si è detto molto contento dei risultati ottenuti dal suo paese, a disdetta della grave crisi economica. Nonostante questo cauto ottimismo del presidente, dobbiamo dire che si tratta del quarto trimestre consecutivo di perdita del PIL americano, cosa mai successa prima nella storia del paese nordamericano, almeno da quando il PIL è iniziato ad essere rilevato, nel 1947.
Obama afferma anche che bisogna essere ottimisti ma che la strada da percorrere per dichiararsi ufficialmente fuori dalla crisi è ancora molto lunga. Quello che preoccupa di più i mercati è il livello di disoccupazione, che sembra assolutamente inarrestabile.
Quando la crisi sarà finita, c’è già chi pensa a come poter frenare l’inflazione. Ben Bernake, numero uno del Federal Reserve, la Banca Centrale americana, ha fatto sapere che la FED ha tutti gli strumenti in regola per poter frenare l’inflazione. Nonostante questo, la paura è tanta, anche in considerazione del fatto che per poter arginare la crisi il governo americano ha messo sul mercato ben 787 miliardi di dollari liquidi, davvero tanto denaro.
Intanto arrivano dei dati leggermente positivi anche dai consumi delle famiglie. Sembra infatti che tali consumi siano in fase di aumento. Per alcune famiglie, inoltre, aumenta anche il risparmio. Questo significa che ci sono più soldi a disposizione da poter spendere o da poter risparmiare. E’ sicuramente un buon segnale di uscita dalla crisi e bisognerà continuare necessariamente su questa strada, senza però abbassare la guardia.
Sicuramente gli stati dovranno trovare una soluzione di concerto anche per combattere la disoccupazione, magari studiando una sorta di incentivi. Certo è che fino a che i livelli di disoccupazione resteranno così, non si potrà affermare di essere fuori dalla crisi.









